Quante aree verdi pubbliche ci servono? Dobbiamo costruire in modo più denso in futuro? Come dovrebbero apparire in futuro i centri dei paesi di Scena, Verdins e Tall? E come vogliamo gestire il turismo? Queste e molte altre domande sono state al centro del Consiglio delle Associazioni, istituito per l’elaborazione del nuovo Programma di Sviluppo Comunale e riunitosi per la prima volta all’inizio di giugno. Il loro compito: trasmettere ai tecnici la propria visione del paese e arricchire la pianificazione con la propria esperienza e i propri punti di vista.
„Dove si trovano i parchi giochi a Scena? Ce ne sono 13. E dove ne servirebbero altri?“, chiede Chiara Galimberti. È architetta paesaggista presso l’agenzia internazionale LAND, che assiste Scena nella redazione del Programma di Sviluppo Comunale. Tredici parchi giochi? Davvero? Anche i residenti di Scena devono guardare con attenzione la grande mappa davanti a loro. Quella sera non sarà l’unica domanda a cui i 22 rappresentanti delle associazioni locali cercheranno di rispondere.In due serate di quattro ore ciascuna, hanno fornito spunti, riflessioni e idee per il Programma di Sviluppo Comunale.
Ma che cos’è esattamente un Programma di Sviluppo Comunale?
Ogni comune altoatesino è tenuto a redigere tale programma – lo prevede la Legge provinciale per il territorio e il paesaggio. Si tratta dello strumento centrale di pianificazione comunale, in cui vengono definiti gli obiettivi e i progetti per lo sviluppo sostenibile del comune nei prossimi dieci anni almeno. Il programma riguarda lo sviluppo sociale ed economico del comune. Vi si definisce, ad esempio, quanto e dove è possibile creare nuove abitazioni e dove verranno messi a disposizione spazi pubblici, come si svilupperanno la mobilità e l’accessibilità, ma anche il turismo.
Un punto particolarmente importante del documento è la delimitazione dei confini insediativi, all’interno dei quali sarà possibile costruire nei prossimi anni.
„Si tratta della nostra qualità di vita nel paese, di come vogliamo vivere, muoverci, incontrarci – anche con gli ospiti“, spiega la sindaca Annelies Pichler. „Non partiamo da zero. Negli ultimi cinque anni abbiamo sviluppato insieme alla popolazione il concetto di paese e il piano della mobilità. Entrambi confluiscono ora nel Programma di Sviluppo Comunale – così come la revisione dei documenti di pianificazione esistenti. Ma non dev’essere elaborato solo da tecnici – tutti i comuni devono anche coinvolgere i cittadini.“
A Scena, durante un’assemblea cittadina ad aprile, sono state raccolte idee, ascoltate opinioni e discussi problemi. All’inizio di giugno è toccato poi alle associazioni. In un primo momento, i tecnici dell’agenzia LAND, dell’agenzia LIA e dell’Istituto Terra – che accompagnano Scena in questo processo – hanno spiegato la situazione attuale del paese e delle sue frazioni: dai confini insediativi esistenti alla copertura boschiva, dalle superfici agricole ai posti letto turistici.
Successivamente, insieme ai tecnici Chiara Galimberti, Stefania Bellato (LAND), Georg Dissertori e Lorenz Frei (LIA), Alexander Schweitzer (Istituto Terra) e alle moderatrici Sabina Frei e Klaudia Resch, si è lavorato in gruppi tematici su argomenti molto concreti.
È emerso che i rappresentanti delle associazioni sono soddisfatti di molte cose, ma che vi è anche bisogno di miglioramenti in diversi ambiti. Si auspica ad esempio un’area intergenerazionale – un luogo dove i bambini piccoli e grandi possano giocare, i giovani incontrarsi e anche gli adulti e le persone anziane trovare uno spazio di socializzazione. La Casa delle Associazioni dovrebbe essere migliorata, la sala parrocchiale rinnovata. Sarebbe necessario anche un servizio di alloggi protetti per anziani. Il prato Moar nel centro del paese dovrebbe finalmente essere utilizzato. E a Tall c’è preoccupazione per lo spopolamento, per cui si auspicano misure per contrastare il fenomeno.
Che ne sarà ora di tutte le considerazioni e proposte emerse in queste due serate?
Saranno riassunte e presentate al Consiglio comunale insieme all’analisi tecnica dello stato attuale. Durante un incontro estivo, il Consiglio comunale esaminerà il materiale. In autunno, il Consiglio delle Associazioni si riunirà nuovamente per essere aggiornato sull’andamento dei lavori e per continuare a contribuire al processo.
Naturalmente, come sottolineato nel giro finale, i rappresentanti delle associazioni sperano che il maggior numero possibile delle loro idee venga attuato. Tuttavia, sono anche consapevoli che esistono ostacoli tecnici, legali e finanziari e che il Consiglio comunale dovrà confrontarsi anche con proposte tra loro contrastanti e, alla fine, prendere delle decisioni.
Il Consiglio comunale intende trasmettere il Programma di Sviluppo Comunale concluso alla Provincia nel febbraio 2026. La Commissione provinciale per il territorio e il paesaggio dovrà esaminarlo, dopodiché la Giunta provinciale dovrà approvarlo.
Sabine Gamper
Come si procede? Le fasi centrali per l’elaborazione del programma